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Simulatore di guida professionale: cosa cambia davvero rispetto a tutto il resto

1 ora fa
Tempo di lettura: 2 min


FROM THE raceBOX


C'è una domanda che torna spesso, già prima che qualcuno entri al Lab per la prima volta. "Ma è davvero così diverso da quello che si trova in giro?"


Sì. Ed è una differenza che si sente, letteralmente.


Non è una questione di grafica


Quando si parla di simulatore di guida professionale, il primo istinto è guardare i tre schermi. Risoluzione, dettagli, fluidità dei frame. Ma la grafica è solo una delle cose che distingue un simulatore professionale da tutto il resto.


Quello che cambia davvero è quello che il corpo percepisce.


Al Lab abbiamo due tipologie di simulatori: 3DOF e 5DOF. Entrambi montano piattaforme di movimento che replicano in tempo reale le forze che un pilota sente in macchina: beccheggio, rollio e imbardata. Il 5DOF aggiunge gradi di libertà ulteriori, avvicinandosi ancora di più alla percezione fisica della guida reale.


Il volante


Un altro elemento che separa nettamente il simulatore di guida professionale da un setup generico è il force feedback del volante.


Al Lab utilizziamo volanti con force feedback professionale con picchi di 21 N/m per i 3DOF e 29 N/m per i 5DOF, che restituiscono con precisione le forze che attraversano lo sterzo in ogni condizione: sottosterzo, sovrasterzo, variazioni di grip, cordoli.


Guidare con un volante professionale cambia completamente il modo in cui si legge la macchina, senza limitare la guida solo agli occhi, ma estendendola alle mani, esattamente come in pista.


Il simulatore replica i danni


Man wearing a headset drives a racing simulator, gripping a wheel before screens showing a racetrack and HUD text.
Uno dei simulatori 3DOF presenti nel Lab

Questo significa che un contatto, un'uscita di pista o un bloccaggio hanno conseguenze reali sulla prestazione della sessione, esattamente come accadrebbe su pista.


È uno degli strumenti più efficaci per costruire consapevolezza e rispetto del mezzo. Chi sa che ogni errore ha un costo impara a guidare in modo diverso, più attento e più preciso.


Questo significa che per sfruttare al meglio le possibilità che il simulatore offre, occorre avere metodo, e comportarsi come se si fosse realmente dentro la vettura.


La pedaliera


Altro punto fondamentale dei nostri set-up, la pedaliera idraulica restituisce sensazioni di un pedale da corsa, grazie alla cella di carico che supporta fino a 250 kg, come la vibrazione dovuta all'ingresso in azione dell'ABS.


L'acceleratore ha una corsa estesa, dando al pilota la possibilità di modulare la quantità di potenza erogata.


La frizione, che viene usata durante simulazioni con vetture che la richiedono specificatamente, è scattante e permette una cambiata veloce e pulita, così come il cambio ad H.


Cosa significa tutto questo per chi si allena


La differenza tra un simulatore professionale e tutto il resto non è solo tecnica, ma anche metodologica. Un setup generico permette di divertirsi, e non c'è niente di sbagliato in questo, mentre un simulatore di guida professionale permette di migliorare davvero, trasferendo sensazioni, abitudini e consapevolezza direttamente alla guida reale.


È questa la ragione per cui sempre più piloti, a qualsiasi livello, scelgono di integrare la simulazione nel proprio percorso di allenamento.



Vuoi provare la differenza di persona? Prenota la tua sessione al Lab e scopri cosa significa guidare su un simulatore professionale.



 
 
 

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