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Telemetria 1.1: cosa raccontano davvero i dati

1 giorno fa
Tempo di lettura: 2 min

FROM THE raceBOX

"Telemetria" è una parola che può far paura. Fa pensare a ingegneri davanti a dei monitor, che leggono grafici incomprensibili, numeri che non dicono niente a chi non ha una laurea in fisica. Ma in realtà è molto più semplice di così.


Cos'è veramente la telemetria

Ogni giro percorso in simulazione genera dati. Velocità, pressione sul freno, pressione sul gas, traiettoria, forze in curva. Questi dati sono una conversazione tra il pilota e la macchina, e spiegano esattamente cosa è successo, curva per curva, decimo per decimo.


In questo articolo ve la spieghiamo in maniera semplice.


Quali sono i dati che analizziamo

Un coach raceX che analizza una telemetria
Un coach raceX che analizza una telemetria

Al Lab, quando analizziamo la telemetria con un pilota, iniziamo sempre dagli stessi tre elementi, i più semplici da leggere, anche per chi non ha mai visto un grafico di telemetria.


Il tracciato di velocità

Il primo è il tracciato della velocità. Mostra dove si rallenta e dove si accelera, e soprattutto dove si perde velocità rispetto al riferimento ottimale.


Spesso il problema non si individua facilmente, ci si fissa sulla frenata, quando invece il margine è nell'accelerazione in uscita: un gas riaperto troppo tardi, o con troppa prudenza, si porta dietro quella velocità persa su tutto il rettilineo successivo.


Giri e riferimenti

Il secondo è la sovrapposizione dei giri. Confrontare due giri dello stesso pilota, o il giro del pilota con un riferimento, permette di vedere esattamente in quale punto del circuito si diverge, e da cosa deriva il delta finale: un decimo perso in curva tre, tre decimi recuperati sul rettilineo. 


È qui che si vede come il tempo non si perde in modo uniforme lungo il giro, ma si concentra in pochi punti precisi, margini che sarebbe impossibile analizzare guardando solo un on-board.


Il freno

Il terzo è il punto di staccata. Dove si inizia a frenare, con quanta forza, per quanto tempo. È uno degli elementi più difficili da percepire dall'interno della macchina, e uno dei più facili da leggere nei dati. Chi è convinto di frenare sempre nello stesso punto scopre spesso di variare di qualche metro da un giro all'altro, ed è proprio quella variabilità a rendere i tempi imprevedibili.


Cosa rende la telemetria così importante

Lavorare con la telemetria trasforma il modo in cui ci si allena. Si smette di cercare miglioramento a sensazione e si inizia a guidare con un obiettivo preciso. Si passa da "devo frenare più tardi", a "devo spostare il punto di staccata di cinque metri in curva sette".


Al Lab usiamo la telemetria come strumento di coaching, affiancandola alle sessioni sia come analisi pura con fine di miglioramento, sia come occasione per imparare a leggere i propri dati in maniera autonoma.



Vuoi imparare a leggere i dati del tuo giro? Scopri di più.



 
 
 

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